Torricelli (in grande!)

Afa. Sete. Dalla mia finestra al terzo piano, a un'altezza di dieci metri e mezzo, vedo un passante con una bibita ghiacciata: una tentazione troppo forte per resistere!

Casualmente (molto casualmente) ho a portata di mano una lunghissima cannuccia che custodivo per occasioni simili (non si sa mai) ma... resterò deluso. Per soli 17 centimetri.

Esperimento Torricelli con acqua

Sì, perché il prof. Paolo Cesaretti con suoi colleghi del dipartimento di Fisica, hanno realizzato l'esperimento di Torricelli con la variante dell'uso di acqua anziché mercurio.

È stato utilizzato un tubo pieno d'acqua dove un'estremità è aperta e una chiusa. L'estremità aperta è stata immersa in una bacinella contenente acqua.

L'estremità aperta rimarrà sempre sotto il livello dell'acqua nella bacinella mentre verrà innalzata verticalmente l'estremità chiusa.

L'acqua rimane all'interno del tubo nonostante la forza di gravità gli supplichi di scendere, anche se quando raggiunge un'altezza di otto metri e anche più (si può dimostrare che può arrivare fino a un'altezza di dieci metri rispetto al livello dell'acqua nella bacinella).

L'acqua nel tubo, dall'estremità aperta in basso, non fuoriesce per gravità. Non perché non ne ha voglia, ma perché c'è qualcuno che preme sopra l'acqua nella bacinella impedendo che il suo livello si alzi, causando la fuoriuscita dell'acqua all'interno del tubo: questa mano invisibile è la pressione atmosferica.

In questo video l'esperimento viene raccontato, e poi spiegato, in ogni suo dettaglio. Il tubo appare luminoso perché nell'acqua è stata inserita una sostanza che - investita dalla luce dei led disposti all'interno di un secondo tubo affiancato - la fa diventare fluorescente.