Capo I

Formazione delle classi

Art. 63. CRITERI FORMAZIONE CLASSI PRIME

  1. Il Dirigente scolastico sulla base di criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti, procede annualmente, entro il mese di settembre , alla formazione delle classi .
  2. Alla  formazione delle classi prime provvede una commissione all’uopo nominata dal Dirigente Scolastico formata da almeno due docenti, preferibilmente  di materie diverse.
  3. La commissione  dovrà attenersi ai seguenti criteri:
  • rispetto della scelta dell’indirizzo indicato come prioritario all’atto dell’iscrizione;
  • costituzione di classi miste,ove possibile;
  • formazione di piccoli gruppi di studenti a seconda della provenienza geografica;
  • tenere in considerazione, per quanto possibile nel rispetto dei punti precedenti, delle preferenze indicate dalle famiglie all’atto dell’iscrizione;

4.  Nella formazione delle classi  si avrà cura di avere una distribuzione per merito il più uniforme possibile per tutte le classi parallele

 

Art. 64. ISCRIZIONE ALLA CLASSE PRIMA

Per l'iscrizione alla classe prima si darà la precedenza agli alunni che hanno presentato regolare domanda di iscrizione entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

Nel caso di domande in eccesso, in numero tale da non consentire la formazione di una nuova classe, verranno accettate le domande di iscrizione tardiva nel rispetto della normativa in vigore.

 

Art. 65. Criteri di formazione delle classi terze

  1. Per la formazione delle classi terze di ogni indirizzo e/o articolazione, verrà nominata dal Dirigente Scolastico una commissione costituita da almeno due docenti di materie diverse.
  2. Le commissioni dovranno attenersi ai seguenti criteri:
  • stessi criteri dell’Art. 63, comma 3;
  • composizione equilibrata che tenga conto dei livelli cognitivi e comportamentali di uscita dal biennio come riportati sulle schede alunni.

 

Art. 66. Criteri di ISCRIZIONE Alle classi terze

  1. Gli studenti, all’atto dell’iscrizione alla classe terza indicheranno l’indirizzo e l’articolazione che intendono seguire, nonché un secondo indirizzo/articolazione che sarà loro attribuito in caso di eccessiva o insufficiente richiesta per l’indirizzo/articolazione scelto come primo.
  2. Le scelte effettuate vanno considerate vincolanti.
  3. Eventuali successive modifiche nella scelta potranno essere accolte purché ciò non comporti variazione del numero e tipo delle classi autorizzate o il superamento del numero minimo e massimo di alunni delle stesse.
  4. In caso di eccessiva richiesta per l’iscrizione ad un indirizzo/articolazione, per l’accesso allo stesso fino alla concorrenza del numero massimo di alunni per classe previsto dalla normativa vigente, viene stabilito il seguente ordine di precedenza:
  • gli studenti inscritti a tale indirizzo fin dal primo biennio;
  • gli studenti ripetenti della terza dello stesso corso di indirizzo;
  • gli studenti iscritti in ordine di graduatoria di merito come di seguito definita;
  • viene data precedenza assoluta agli studenti che abbiano indicata come prima opzione la specializzazione per la quale si compila la graduatoria.

5  In caso di parità, si procede a sorteggio.
6. Gli studenti che risultano in eccedenza per l'accesso all’indirizzo/articolazione indicato come primo verranno inseriti nella graduatoria del secondo indirizzo/articolazione da loro scelto. In caso di impossibilità di accesso anche alla seconda scelta, verranno convocati con i genitori per scegliere tra i rimanenti indirizzi/articolazioni.
7.  La graduatoria di merito di cui al precedente comma 3 sarà stilata in base ai risultati degli scrutini finali di giugno o in caso di necessità ed urgenza in base agli scrutini del primo quadrimestre.
8.  Ai fini della determinazione del punteggio verranno presi in considerazione tutti i voti conseguiti, incluso quello di comportamento, fatta eccezione dei voti di Religione Cattolica.
9.  Per le materie per le quali in sede di scrutinio finale la sufficienza è stata determinata con voto di consiglio, si considererà la votazione proposta dal docente.
10.  Le stesse procedure verranno applicate nel caso di insufficiente numero di alunni per la formazione di un'unica classe terza.
11.  Per quanto non previsto nel presente articolo si delega il Dirigente Scolastico ad adottare le opportune decisioni, in caso di urgenza, tenuto conto dei criteri sopraindicati.
12.  In caso di soppressione di una classe terza, qualora non risulti possibile formare una classe con gruppi di indirizzi diversi o comunque tale soluzione non soddisfi tutte le richieste avanzate dagli studenti, si procederà con i criteri di iscrizioni elencati nei precedenti punti.
13.  Una volta determinate le classi, nel ridistribuire gli alunni nelle altre sezioni si terrà conto, nei limiti del possibile, delle preferenze degli stessi e al luogo di residenza, nonché ad ulteriori eventuali deliberati del Consiglio d’Istituto in merito alla materia in oggetto.

 

Art. 67. Modalità di assegnazione dei docenti alle classi

  1. Ferme restando le competenze in merito attribuite dalla normativa vigente al Dirigente Scolastico, questi nell’assegnare le classi ai docenti terrà conto dei seguenti criteri generali:
  • salvaguardia della continuità didattica riguardo alle materie insegnate e al corso;
  • mantenimento della composizione del Consiglio di Classe.

2.  Si potranno effettuare spostamenti nei confronti di docenti di ruolo al fine di garantire una certa continuità didattica ed esperienza nel caso risulti un Consiglio di Classe composto prevalentemente da docenti supplenti annuali.
3.  I posti vacanti, intesi come tali quelli che risultino liberi all’inizio dell’anno scolastico, potranno essere attribuiti in base alla anzianità di servizio calcolando il punteggio così come previsto ai fini del trasferimento d'ufficio per soppressione di posto, con esclusione delle esigenze di famiglia.
4.  Rimane la dovuta discrezionalità del Dirigente in merito alla attitudini dei singoli docenti ed in generale alle esigenze didattiche per favorire il clima di fattiva armonia nella classe.
5.  Nell'assegnazione delle classi ai docenti, e nella conseguente determinazione delle cattedre, il Dirigente Scolastico potrà avvalersi della collaborazione dei Responsabili di Dipartimento.

 

Art. 68. Criteri di formulazione dell’orario

  1. Il Responsabile orario, che affianca il Dirigente Scolastico nella stesura dell’orario provvisorio e definitivo, al fine di garantire il miglior rendimento didattico, e tenuto conto
  • dell’elevato pendolarismo degli studenti;
  • dell’orario previsto delle lezioni di 34 ore settimanali costituite da 32 ore di lezione curricolare e da 2 ore di modulo di integrazione ;
  • della conseguente necessità di garantire un tempo sufficiente per lo svolgimento del lavoro domestico;
  • dell’opportunità di riservare il pomeriggio ad eventuali attività integrative e di sostegno;

dovrà seguire i seguenti criteri:

a.  l’orario delle lezioni, che si svolge in sei ore quotidiane dal lunedì al venerdì e in quattro ore il sabato, deve essere equamente ripartito fra le ore di teoria e le ore di laboratorio;
b.  il raggruppamento delle ore, per le materie con 4 o più ore settimanali, prevede almeno due ore consecutive;
c.  per le materie con 2 ore settimanali, le ore saranno separate, non in giorni consecutivi, e non più di una, alla sesta ora di lezione, fatta eccezione per Educazione Fisica le cui ore verranno raggruppate;
d.  per le materie ove è prevista attività di laboratorio di 2-3 ore un raggruppamento unico, di 4 ore due raggruppamenti da 2 ore e di 5-6 ore due raggruppamenti massimi di 3 ore ciascuno.

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