Aree di osservazione e valutazione

creato da Vicepresidenza ultima modifica 22/01/2016 22:58

PREMESSA

Essendo la valutazione un processo complesso, che non si risolve in un’unica procedura, è opportuno articolarlo in varie indagini, che tengano conto della specificità delle diverse aree in cui è strutturato il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

La valutazione generale dell’efficacia dell’Offerta Formativa e dell’organizzazione  nel nostro Istituto viene svolta da: Dirigente Scolastico, Funzioni strumentali preposte e dagli Organi Collegiali (Consiglio di classe, Collegio docenti, Consiglio d’Istituto) garanzia di un’azione partecipata e dialettica tra tutte le componenti della scuola. Essa si configura come autovalutazione di tutti i processi messi in atto con il Piano dell’Offerta Formativa Triennale.

COMUNICAZIONE INTERNA E SITO WEB

Nel RAV presentato a fine anno scolastico 2014-2015 sono contenuti dei riferimenti più o meno espliciti ai processi di comunicazione interna ed esterna.

Si fa riferimento in particolare:

  • al registro elettronico quale strumento privilegiato per la comunicazione che coinvolge docenti, studenti e famiglie;
  • alla costituzione di gruppi di lavoro tra docenti;
  • alla condivisione tra docenti di materiali didattici attraverso piattaforme specifiche quali Moodle e Dropbox;
  • all’impiego di rubriche di valutazione;
  • alla condivisione di criteri comuni di valutazione nei diversi ambiti/discipline;
  • alle riunioni intra-dipartimentali e inter-dipartimentali per la condivisione di, programmazione, valutazione , ecc.;
  • al sito WEB;
  • al dossier di accreditamento.

Nell’analisi esposta nel RAV sono stati segnalati alcuni punti di debolezza, riconducibili a problematiche di comunicazione, tra i quali:

  • difficoltà nella reperibilità di alcuni documenti nel sito web da parte dei docenti;
  • limitato e disomogeneo utilizzo delle piattaforme di condivisione del materiale didattico;
  • mancato utilizzo di prove strutturate per classi parallele.

 

Queste voci possono costituire di per sé obiettivi prioritari da evidenziare nel piano di miglioramento dei prossimi 3 anni.

Tuttavia il tema della valutazione dei processi di comunicazione potrebbe essere allargato per includere tutti i soggetti coinvolti (quindi per la comunicazione interna anche Dirigente, DSGA, Funzioni strumentali, docenti, segreteria, ATA, studentesse/studenti, Ufficio Tecnico, Consigli di Classe, Consiglio d’Istituto, e per la comunicazione esterna anche le imprese, le altre scuole, enti vari, …) e potrebbe essere approfondito per poter stimare l’efficacia e la qualità con cui questi processi sono espletati. Per fare un esempio, non solo prendere atto che si svolgono riunioni di dipartimento o si riuniscono gruppi di lavoro, ma anche essere nella condizione di valutare se ci sono aspetti che devono e/o possono essere migliorati per renderle più efficaci.

Quindi un obiettivo di medio-lungo periodo (tre anni), da inserire nel piano di miglioramento, potrebbe essere quello di creare una sezione da aggiungere al RAV, strutturalmente simile ad essa, utile per focalizzare la valutazione di quegli aspetti di comunicazione che nel RAV non sono contemplati. Ciò richiederebbe quindi l’individuazione di indicatori, criteri di valutazione e quant’altro necessario (questionari, schede di rilevazione) per poter effettuare il monitoraggio ed individuare ulteriori interventi di miglioramento.

Un approccio simile potrebbe essere seguito, oltre che per la comunicazione,  anche per gli altri aspetti.

Per concludere, la parte di PTOF sulla comunicazione potrebbe contenere:

  • Alcune righe per illustrare quali sono e come funzionano i processi di comunicazione interna ed esterna più significativi (tra cui ad esempio il sito WEB)
  • Gli obiettivi di miglioramento prioritari, come da RAV attuale, sui quali è possibile intervenire da subito
  • La proposta di estensione del RAV attuale per includere anche la valutazione relativa ai processi di comunicazione

 

STUDENTI

Nell’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole sono state chiamate a compilare il proprio Rapporto di Autovalutazione (RAV) articolato in 5 sezioni:

  1. contesto e risorse: permette alle scuole di esaminare il loro contesto e di evidenziare i vincoli e le leve positive presenti nel territorio per agire efficacemente sugli esiti degli studenti;
  2. esiti degli studenti;
  3. pratiche educative e didattiche: processi messi in atto dalla scuola;
  4. pratiche gestionali e organizzative: processo di autovalutazione in corso e eventuale integrazione con pratiche autovalutative pregresse nella scuola;
  5. priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti, in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.

La scuola ha così costituito nell’anno scolastico 2014/2015 un nucleo di AutoValutazione composto dal Dirigente Scolastico e da sei docenti al fine di condividere e implementare le pratiche di valutazione già in atto presso l’Istituto.

Dall’analisi dei risultati è emersa una fotografia della scuola assolutamente positiva sia relativamente agli esiti che ai processi. In particolare i risultati scolastici degli studenti, generalmente omogenei per anni di corso e indirizzi, hanno evidenziato come i criteri di selezione adottati dalla scuola siano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Tale situazione trova ulteriore conferma nei risultati delle prove standardizzate in cui si evidenziano punteggi, sia in italiano che in matematica, superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile e superiori alla media nazionale, con una varianza tra classi inferiore, seppur di poco, alla media nazionale.

L'efficacia dell’azione della scuola è confermata anche dai risultati a distanza nei percorsi di studio universitari e nell'inserimento nel mondo del lavoro. Dai dati raccolti si evince infatti che i risultati raggiunti dagli studenti diplomati all’I.T.I.S. “E. Mattei” immatricolati all'Università sono più che buoni in tutti gli ambiti di studio e coloro che non si iscrivono all'Università si collocano nel mondo del lavoro, nei settori Artigianato/Industria/Servizi, con tempi di attesa molto limitati, e per professioni qualificate, dimostrando quindi adeguate competenze, motivazione e intraprendenza, riuscendo ad avviare, in alcuni casi, anche attività imprenditoriali.

In questo quadro caratterizzato da buoni risultati ci sono comunque alcuni aspetti in cui la scuola deve crescere e che costituiscono le priorità su cui l’Istituto dovrà costruire il proprio piano di miglioramento.

In particolare la rilevazione ha evidenziato come sia necessario implementare gli strumenti per monitorare il successo nei primi anni dell’università e l’inserimento nel mondo del lavoro. La scuola attraverso questionari online rivolti alle studentesse e agli studenti diplomati si pone l’obiettivo di costruire un database sempre più ricco che permetta di conoscere i risultati a distanza e quindi di valutare ed eventualmente ricalibrare le azioni didattico-educative intraprese.

Un altro traguardo che l’I.T.I.S. si pone nei prossimi anni è quello di rendere progressivamente più omogenea la valutazione dei ragazzi/e tra i vari indirizzi e tra le diverse sezioni attraverso la definizione di prove strutturate per classi parallele, con criteri di valutazione condivisi, sia durante l’anno che nelle prove di recupero di settembre. Una particolare attenzione sarà rivolta anche ai risultati dei recuperi alla fine del primo periodo (trimestre) per capire da un lato l’efficacia delle attività di recupero svolte, dall’altro per cercare di intervenire tempestivamente in quelle situazioni più problematiche riducendo per quanto possibile il rischio di insuccesso scolastico. A tale proposito, vista la concentrazione di non ammessi soprattutto nelle classi prime, verranno promosse attività di confronto tra i docenti dell’I.T.I.S. e gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado del territorio per favorire l’inserimento dei ragazzi/e nella scuola superiore anche attraverso una conoscenza meno superficiale di quello che è l’istruzione tecnica. Per favorire processi di conoscenza e miglioramento del clima d’aula, delle attività curricolari ed extracurricolari, formative ed informative, l’Istituto, come è già buona pratica, somministrerà a campione ai propri studenti questionari di gradimento.

Un altro ambito verso cui la scuola presterà particolare attenzione è quello relativo alle Competenze chiave di Cittadinanza, ed alla loro verifica e valutazione. L’I.T.I.S., ormai da diversi anni, adotta una rubrica di valutazione condivisa per il voto di comportamento ed ha istituito la figura di assistente educativo disciplinare e ha nominato un docente  che ha il compito di occuparsi delle questioni disciplinari. La scuola si è posta come obiettivo per questo anno ed i successivi di elaborare indicatori, questionari e prove per osservare e valutare altre competenze di cittadinanza quali la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, lo sviluppo dell'etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali, la capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni e la capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio.

 

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Tenuto conto delle modalità e degli strumenti di comunicazione indicate nel capitolo 3, l’I.T.I.S. “E. Mattei” al termine di ogni anno scolastico, chiederà alle famiglie di esprimere il proprio grado di soddisfazione relativamente ai rapporti scuola/famiglia (questionario di gradimento) per programmare eventuali aggiustamenti per l’anno scolastico successivo.

 

DOCENTI

L’I.T.I.S. è caratterizzato da un elevato numero di docenti a tempo indeterminato, un gruppo numeroso lavora nella scuola in maniera continuativa da oltre 10 anni, come si desume dal RAV. I docenti si riuniscono periodicamente sia per indirizzo che nei dipartimenti disciplinari per confrontarsi sulla programmazione, valutazione, andamento dell’attività didattica e per elaborare progetti disciplinari ed interdisciplinari.

Nel corso del triennio anche considerate le priorità individuate dal Rapporto di Autovalutazione, i dipartimenti dovranno predisporre le verifiche disciplinari intermedie e finali e collaborare nella costruzione di prove per l’accertamento degli obiettivi trasversali, per questo i dipartimenti si riuniranno anche per discipline affini affinché l’accertamento delle competenze  individuate sia più efficace.

L’istituzione scolastica predispone ogni anno dei questionari per individuare i bisogni formativi dei docenti, sono favorite tutte le attività di aggiornamento.

La scuola raccoglie le competenze del personale e utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane attivando  seminari e corsi di formazione interni per il personale della scuola.

La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su criteri comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, temi disciplinari e multidisciplinari, inclusione, attraverso gli incontri dello staff dirigenziale, dei dipartimenti di indirizzo e disciplinari, dei consigli di classe, dei gruppi spontanei e del G.L.I.

I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono gli strumenti e i materiali didattici utili alla scuola che vengono condivisi utilizzando la Bacheca e l'Agenda del Registro Elettronico, la piattaforma Moodle, Dropbox.

Un'indagine condotta nell'a.s. 2013-14 relativa alle competenze informatiche ha rivelato che oltre il 95% dei docenti è in possesso delle nozioni di base necessarie per redigere documenti, compilare il registro elettronico, utilizzare Internet e la posta elettronica, mentre risulta più limitata la conoscenza di altri e specifici software applicativi, per i quali comunque i docenti hanno dichiarato la propria disponibilità per rafforzare le necessarie abilità. Il conseguimento di una base generalizzata di buone capacità in questo settore, anche da parte dei docenti non di area tecnica, rappresenta un obiettivo da perseguire per garantire efficienza e funzionalità al servizio scolastico, non solo per l'area strettamente didattica: ai bisogni formativi possono rispondere le risorse interne sicuramente disponibili nell'istituto, mentre indagini ripetute annualmente possono consentire il rilevamento dei progressi in atto e di successive specifiche esigenze di formazione. La valorizzazione delle risorse interne e l'incentivazione del loro utilizzo, al fine di mettere in comune all'interno del corpo docente un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, ma facilmente rilevabile con una specifica indagine conoscitiva,  costituisce una valida alternativa a corsi di aggiornamento tenuti da esperti esterni, in quanto in grado di diffondere conoscenze e favorire il confronto, anche in settori non strettamente disciplinari (esempio: corsi di recitazione, di fotografia...) che possono comunque contribuire al miglioramento e alla diversificazione dell'offerta formativa.

La funzionalità dei Consigli di Classe è preliminarmente garantita dalla predisposizione di verbali, a cura della vicepresidenza, che devono essere compilati in sede di consiglio, puntualizzando le situazioni in essere, le difficoltà rilevate, le decisioni conseguentemente assunte, la partecipazione a progetti, le iniziative proposte. Più difficile risulta la verifica dell'efficacia delle azioni intraprese (come ad esempio il perseguimento di obiettivi trasversali), rimanendo come effettivo e definitivo riscontro    il più o meno diffuso successo formativo degli alunni della classe. A questo fine, maggiori prerogative attribuite ai Coordinatori possono consentire una più attenta e continua azione di monitoraggio, per verificare l'adesione da parte dei singoli docenti alle decisioni prese in sede di consiglio e ai patti formativi stipulati con gli allievi/e; il rispetto dei criteri di valutazione comuni; la puntuale attivazione di attività di recupero e sostegno; la regolare e coordinata scansione delle prove di verifica e pubblicazione dei risultati; il contatto e confronto con le famiglie per riscontrare situazioni di difficoltà e disagio.

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