Corsi ed attività collaterali organizzate dall’istituto

creato da Vicepresidenza ultima modifica 18/01/2013 09:28

Dal volume “ … una scuola per la vita… 50 anni di ITIS “  a cura di Fulvio Palma e Marcello Paci -  Aras Edizioni

 

Da sempre attento alle esigenze dei giovani e legato allo sviluppo delle realtà industriali della provincia e non solo, l’ITIS “E. Mattei” di Urbino ha tradotto la sua missione in un’offerta formativa varia e differenziata. Più che elencare le numerosissime iniziative che hanno accompagnato e sostenuto la didattica curricolare, tutte meritevoli di attenzione e considerazione, si farà riferimento allo sviluppo di vari ambiti di intervento e alla loro azione complessiva. Tutte le attività collaterali sviluppate nel corso degli anni, hanno avuto come scopi la crescita personale e professionale degli studenti, l’attività di formazione e aggiornamento dei docenti, il miglioramento continuo dell’ organizzazione scolastica e dei processi formativi, l’attenzione ai problemi ambientali.

La Scuola è sempre stata un’organizzazione chiamata a gestire questioni sociali oltre che un luogo che genera conoscenze e competenze. Questa funzione si è ampliata nel corso degli anni trasformando le Scuole in luoghi privilegiati di integrazione sociale. Fin dall’istituzione ministeriale del “Progetto Giovani–Educazione alla salute, l’ITIS ha promosso percorsi e strategie, all’interno di un progetto educativo unitario, finalizzato alla crescita della persona nella sua complessità. Per questo, nel corso degli anni sono state realizzate numerose attività volte a sensibilizzare i giovani alla conoscenza di sé e del proprio corpo, alla prevenzione dalle droghe e dalle malattie, alla scoperta della propria affettività, ad accettare il “diverso”, a conoscere varie esperienze di volontariato. Per combattere il disagio che molti giovani vivono è stato attivato uno spazio di ascolto, aperto a tutti, studenti, docenti e famiglie, in cui  alcuni esperti esterni affiancano la scuola nell’ascolto delle varie problematiche e nel tentativo di affrontare la demotivazione e l’insuccesso scolastico.

Nell’ottica di combattere il disagio giovanile, nell’a.s. 2007/08 è stato attivato anche il percorso sperimentale integrato “ Operatore Meccanico – Lotta alla dispersione scolastica”. Tale progetto è nato da un lavoro condiviso di progettazione, elaborazione ed attuazione, tra l’ITIS Mattei ed il Centro per Impiego, Orientamento e Formazione di Urbino. La finalità principale di questo percorso triennale di formazione professionale è stata quella di rispondere in modo incisivo alle esigenze degli allievi a rischio di dispersione.

L’attenzione alla promozione della persona, ha portato la scuola a organizzare visite guidate e viaggi di istruzione (all’estero per le classi quinte), a partecipare ai giochi sportivi studenteschi anche invernali, ottenendo sempre buoni risultati, a organizzare ed attuare settimane verdi per ricerche di tipo ambientale. Alle classi seconde del biennio è destinato il campo-scuola di tre giorni, da effettuare in luoghi di interesse naturalistico, in cui i ragazzi fanno esperienza di trekking, visite guidate e attività laboratori all’aperto.

Inoltre negli anni più recenti, l’Istituto ha organizzato “Vacanze Studio” all’estero e, in collaborazione con docenti madrelingua, prepara gli studenti al conseguimento delle certificazioni in lingua inglese: TRINITY per il biennio e PET per il triennio.

L’offerta formativa dell’ITIS ha sempre presentato piani di lavoro fortemente integrati con il territorio e le sue realtà produttive. Gli studenti arricchiscono la loro preparazione mediante visite aziendali, stage estivi, tirocini orientativi e formativi e pratiche di Alternanza Scuola – Lavoro. La prima esperienza fu attuata nell’a.s. 1988/89 e vide impegnati 15 studenti delle specializzazioni di Meccanica ed Elettronica in 5 ditte del pesarese. L’esperienza, molto positiva, è cresciuta nel tempo, tanto che nell’anno scolastico 2009/2010, l’Alternanza Scuola–Lavoro ha visto coinvolti 126 studenti delle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi, ospitati in circa 90 imprese del territorio provinciale.

Le attività di Orientamento al mondo del Lavoro, destinate alle classi del triennio, sono accompagnate da visite orientative a vari atenei universitari e incontri-dibattito con professori universitari, rivolti soprattutto agli studenti del quinto anno, per fornire loro un’informazione completa e un supporto nella scelta del Percorso Universitario.

L’Istituto, nel corso degli anni, non ha trascurato la partecipazione a progetti europei. La prima esperienza in questo settore è stata avviata con gli scambi previsti dal progetto “Lingue 2000”,  precisamente con i College inglesi di  Exeter (1992/93) e Falkirk (1993/94). E’ poi proseguita  con il progetto Comenius 2 ,“ BiEu” (Casa Europea). Questo progetto, avviato alla fine del 2000, con capofila un istituto danese, ha permesso la realizzazione, dalla progettazione alla vera e propria edificazione, di una casa per studenti a Freilassing, in Germania. La casa, in ottica europea, doveva riunire esperienze e caratteristiche dei paesi partecipanti: Italia, Danimarca e Germania. Tale esperienza è poi proseguita nel 2008 con il progetto Leonardo – Trasfer of innovation “BBB”- Builting with Bytes and Brick che si concluderà con l’edificazione di una casa per studenti ad Hobaek (Danimarca), all’avanguardia da un punto di vista del risparmio energetico e della domotica. Nel 2009 è stato avviato inoltre il progetto Leonardo – partnership “RES” – Renewable  Energy Solution. E’ un progetto con ITIS capofila che vede coinvolte l’Italia, la Turchia, la Germania, il Portogallo e l’Olanda, al fine di analizzare il concetto di “sviluppo sostenibile” e individuare un nuovo approccio per la produzione e il consumo di energia in Europa.

Nell’ottica di sviluppare nei giovani la consapevolezza di un mondo sempre più allargato e di creare un collegamento tra la dimensione locale e la realtà europea, l’ITIS ha stipulato una convenzione, da molti anni attiva proficuamente, con il Centro Europe Direct Marche dell’Università di Urbino, che ha portato all’attuazione del progetto “EURO” e successivamente al progetto “Laboratorio EUROPA”. I due progetti, che hanno visto negli anni la partecipazione di numerosi studenti delle classi quarte, hanno avuto e hanno l’obiettivo di avvicinare i giovani alle istituzioni europee attraverso una migliore comprensione del sistema giuridico ed economico che sta alla base dell’azione comunitaria.

L’allargamento delle prospettive e l’esigenza di affrontare compiti sempre più complessi, agli inizi degli anni ’90, hanno spinto i docenti delle specializzazioni a attuare significative Aree di Progetto, specifiche per ogni indirizzo, con attività pluridisciplinari coordinate, a forte valenza didattico–formativa, che permettono la simulazione di situazioni lavorative reali. L’area di progetto è operativa e rende protagonista lo studente, mettendolo in condizione di imparare facendo e di sviluppare abilità trasversali e competenze progettuali ad ampio raggio.

Contestualmente al continuo adeguamento delle strutture e dei laboratori, di cui si è parlato nei capitoli precedenti, l’Istituto ha promosso iniziative importanti nel campo della ricerca didattica e della formazione del personale della scuola. Ad esempio, per quanto riguarda lo sviluppo delle tecnologie informatiche, l’Itis è stato all’avanguardia, a partire dagli anni ’80. Nel 1983, dopo l’allestimento dei primi laboratori di informatica costituiti inizialmente da Apple Computer e poi da M24, furono organizzati dei corsi di informatica tenuti dal Prof. Panti, docente all’Università di Ancona, aperti anche alla cittadinanza. I corsi furono frequentati dalla quasi totalità dei docenti dell’Istituto, ma furono seguiti anche da alcuni dirigenti del comune di Urbino, oltre che da tanti docenti esterni.

Nel 1986 il ministero della Pubblica Istruzione, apprezzando l’attività sperimentale dell’Istituto, individuò l’ITIS come Polo per l’Italia centrale, nell’ambito del Piano Nazionale di Informatica (PNI). Tale attività di formazione è stata svolta ininterrottamente dal 1986 al 1990 formando centinaia di docenti provenienti dalle Marche e dalle regioni vicine.

Proprio questa attività di formazione, permise di avviare all’interno dell’Istituto la stagione della ricerca metodologica che ha poi prodotto il Progetto BASIT (Biennio Assistito Sperimentazione Informatica e Tecnologica), nelle versioni 1 e 2, elaborato dall’Istituto Mattei di Urbino, approvato dal M.P.I. e recepito in parte, dallo stesso Ministero, nella struttura del biennio di ordinamento degli I.T.I. a livello nazionale.

L’attività sperimentale in Informatica, avviata in quegli anni, avrebbe visto ulteriori sviluppi che coincisero con gli adeguamenti strutturali dei laboratori di informatica, dotati di personal computer multimediali collegati in rete e con la realizzazione del CSIT (Centro Servizi Informativi e Telematici) che curò l’informatizzazione degli uffici e divenne punto di riferimento per la nuova didattica laboratoriale informatica.

Nel dicembre 2000, l’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) individuò l’ITIS di Urbino come Test Center ECDL ( European Computer Licence)

Inoltre dal 2000, avendo avuto il compito di Scuola Polo per le T.I.C. (Tecnologia dell’Informazione e Comunicazione), l’Itis ha fornito le sue risorse strutturali e professionali per la formazione del personale docente e non docente nell’ambito del progetto ministeriale FORTIC.

Dal 2001 al 2004, in collaborazione con COSMOB (Consorzio del mobile Spa di Pesaro) e Assindustria di Pesaro Urbino, l’Itis ha partecipato al progetto “EQUAL – Adeguamento delle competenze per l’E-Business e lo sviluppo industriale”; il risultato di tale collaborazione è stato la stesura di un modulo didattico di “Tecnologia del Legno” che è stato inserito nel curricolo dell’indirizzo di Meccanica. Si è realizzato così, per la prima volta nella provincia di Pesaro Urbino, un adeguamento dei programmi scolastici alle reali esigenze formative del tessuto produttivo locale.

Negli stessi anni, dall’analisi approfondita del contesto e delle esigenze territoriali, emerse la necessità di fornire una risposta ai bisogni formativi della zona di Pian del Brusolo, a forte vocazione industriale, che chiedeva una scuola tecnica di qualità in grado di rispondere alle richieste delle famiglie e degli imprenditori. L’amministrazione del Consorzio dei comuni di Pian del Bruscolo si rivolse all’ITIS che non si tirò indietro. Nacque così il progetto B.I.S. ( Biennio Integrato Sperimentale) che prevedeva l’istituzione di una sede staccata del Tecnico di Urbino che ospitasse solo classi del Biennio. Tale richiesta, più volte presentata alla Provincia, fu molto osteggiata soprattutto dal Comune di Urbino e dalla popolazione urbinate che la vedevano come un impoverimento della città, a differenza di quanto riteneva il Collegio Docenti che la vedeva come un’opportunità per il futuro del proprio Istituto e della città. Qualche anno dopo, la Provincia concesse l’istituzione a Pian del Bruscolo di una sede staccata del Liceo Scientifico di Pesaro che però non raccolse consenso né iscrizioni dagli abitanti della zona. Si azzerò così non solo il progetto BIS, ma anche le aspirazioni del consorzio dei cinque comuni.

Il proliferare delle iniziative e la continua evoluzione dell’Istituto richiese un adeguamento della struttura organizzativa in funzione dello sviluppo ed il coordinamento delle varie attività nell’ottica della Qualità. Tale esigenza portò l’ITIS ad aderire alla fine degli anni ’90 ai Progetti Qualità organizzati dal Provveditorato agli Studi di Pesaro Urbino, progetti che successivamente furono sviluppati autonomamente, fino al conseguimento nel 2001, dell’Accreditamento presso la Regione Marche. Con l’accreditamento, l’ITIS fu riconosciuta come istituzione portante per l’obbligo formativo, la formazione superiore e la formazione continua.

Gli stessi principi della Qualità furono applicati allo sviluppo della progettazione curricolare. Nacque così il Progetto SAPIENS, che si è posto lo scopo di definire curricoli didattici modulari, individuando obiettivi specifici, cognitivi e operativi, per ciascun modulo disciplinare, indicando i saperi minimi e definendo standard di conoscenze e competenze con relative prove di verifica e rendendo obbligatorie le attività di recupero (iniziativa in anticipo sui tempi). Il Sapiens ha impegnato a lungo tutti i docenti organizzati per dipartimenti disciplinari ed ha conseguito buoni risultati.

Intanto, agli inizi degli anni 2000, cominciarono a costituirsi reti di scuole, inteseconvenzioni, nella prospettiva sempre più allargata che vedeva il territorio come risorsa e nell’intento di sviluppare sinergie con soggetti pubblici e privati. Nel 1998 si costituì la prima rete provinciale di scuole, la Rete Metauro, con ITIS capofila,  composta inizialmente da 6 Istituzioni Scolastiche. La rete nasceva come naturale evoluzione di una precedente collaborazione con due Istituti superiori di Urbino e tre scuole medie della valle del Metauro, iniziativa in cui l’ITIS aveva messo a disposizione le sue strutture e le risorse professionali per realizzare di corsi di formazione per docenti. La tematica dei corsi, di grande interesse didattico per molti insegnanti, riguardava le nuove tecnologie informatiche, al servizio di metodologie d’insegnamento innovative, al passo coi tempi. Attualmente sono 18 le Istituzioni scolastiche che compongono la rete Metauro, che ora si occupa di orientamento, ricerca e soprattutto formazione.

Dopo la Metauro si costituì la RETE Montefeltro, rete di scuole composta da tutti gli Istituti Tecnico-Professionali del Montefeltro, con la finalità di costituire un  Polo Tecnologico; l’Itis, ancora capofila. Nel 2006 si formò la RETE ISS, rete di scuole per la formazione scientifica dei docenti. Il Piano ISS (Insegnare Scienze Sperimentali) nacque dall’esigenza di ottenere un maggiore successo scolastico nell’insegnamento delle discipline scientifiche, dopo l’analisi dei risultati OCSE-Pisa del nostro paese. Al territorio di Urbino è stato concesso un presidio di cui è capofila l’ITIS Mattei. Il presidio, e quindi la rete di scuole, agisce nel territorio per migliorare la didattica delle scienze, promuove attività laboratoriali e predispone “pacchetti” di buone pratiche di curricoli didattici anche verticali, reperibili in rete.

Le numerosissime intese e le convenzioni stipulate nel corso degli anni dall’Itis, sono state e sono ancora finalizzare ad integrare l’offerta formativa con corsi postdiploma, altamente qualificanti, come servizio al territorio. L’offerta formativa integrata è stata resa possibile sia pubblicizzando adeguatamente nel territorio le potenzialità professionali e strutturali dell’Istituto (ad esempio con la partecipazione alla fiera “Marche Producono” dal 1995 al 1999), sia, e in particolar modo, stabilendo relazioni di collaborazione con soggetti formativi istituzionali e del mondo del lavoro, operanti nella provincia. Il primo protocollo di intesa fu stipulato nel 1996 con l’Associazione Industriali di Urbino e portò alla realizzazione dei corsi di “Orientamento alla realtà di impresa” tenuti agli studenti delle classi quinte, da funzionari dell’Associazione e della Provincia, nonché da imprenditori, a partire dal 1998 a tutt’oggi. Nello stesso anno, da quella collaborazione nacque il corso FSE “Tecnico di innovazione di processo e di prodotto” dal quale hanno preso spunto i successivi corsi IFTS “Tecnico di innovazione di processo e di prodotto nel settore meccanico e del mobile”, nelle edizioni del 1999 e 2000.

Da allora, un intenso lavoro di progettazione con le Università di Urbino e di Ancona, con la Provincia di Pesaro-Urbino, con il Centro per Impiego-Orientamento-Formazione di Urbino, con le maggiori industrie del territorio provinciale, con ASSINDUSTRIA, COSMOB e A.P.I, ha portato alla realizzazione di numerosi interventi formativi ad alto livello professionalizzante, a sostegno dell’occupazione, che hanno visto l’ITIS ente gestore nei corsi:Corsi FSE: 2006 - “Gestione rete Dati”; 2008 – “Meccatronica”; 2009 – “Tecnico progettista impianti energie rinnovabili”; Corso IFTS “Tecnico Superiore per l’industrializzazione del prodotto e del processo, con efficienza energetica in ambito Meccanica/Meccatronica” nel 2009/10. In altri corsi, l’Itis è stato partner di rilievo (2004 – Corso IFTS “Tecnico Superiore di disegno e progettazione industriale - Design e progettazione industriale” con capofila Assindustria Consulting di Pesaro Urbino; 2009/2010 – Corso IFTS “Tecnico Superiore di disegno e progettazione industriale” con capofila A.P.I di Pesaro Urbino).

Un altro ambito in cui, fin dal suo emergere come questione sociale, il “Mattei” ha posto particolare attenzione, è quello della tutela ambientale. Sono infatti diversi anni che l’Istituto ha inserito nei suoi percorsi didattici, sia formativi di base, che propriamente tecnici, esperienze di ricerca ambientale e tematiche di studio relative al risparmio energetico, alle fonti rinnovabili e alla progettazione di impianti ad energie rinnovabili.

La prima esperienza nel settore energetico fu attivata nell’a.s. 1975/76 con il corso di “Petrolchimica” per borsisti del Ministero degli Affari Esteri Italiano. L’esperienza proseguì fino agli anni ’80 e vide specializzarsi nel settore numerosi giovani provenienti da ogni parte del mondo.

Negli anni ’80 e ’90, grazie soprattutto ai docenti della specializzazione di Chimica, ci fu un proliferare di iniziative che portarono ad analizzare, anche attraverso le attività dell’Area di Progetto, vari aspetti della problematica ambientale. Ci limitiamo a trascrivere solo i titoli di alcuni percorsi significativi, a conferma che i problemi ambientali fanno parte del DNA dell’Istituto:

“La questione nucleare”   a.s 1986/87

“Le acque minerali: un problema aperto”  a.s 1990791

“Chimica e dinamica dell’inquinamento atmosferico” a.s 1991/92

“Sviluppo sostenibile” a.s. 1991/92

“Emergenza idrica e potabilizzazione”  a.s. 1992/93

Nell’a.s. 1995/96 fu avviata la prima edizione del “Progetto Metafoglia ” per il monitoraggio delle acque dei fiumi Metauro e Foglia. Il progetto che nasceva con obiettivi di educazione ambientale e scientifica nell’ottica della continuità, vide coinvolte 14 scuole Medie della provincia che operavano con l’Itis nel campo delle analisi (attività dirette sui fiumi e attività di laboratorio); nel progetto furono impegnati gli alunni e i docenti della specializzazione di Chimica che gestirono l’ambito delle analisi chimiche, mentre gli alunni e i docenti di Elettronica si occuparono della tabulazione dei risultati.

Il progetto Metafoglia proseguì le sue attività fino al 1998, anno in cui fu inserito dal M.P.I. nel “Progetto GLOBE”, finalizzato al monitoraggio delle acque dell’intero pianeta.

Negli anni più recenti, i docenti di Chimica si sono impegnati anche in attività che collegano i temi dell’energia e dell’ambiente all’orientamento, sempre nell’ottica della continuità didattica, allo scopo di avvicinare gli allievi delle scuole medie al mondo delle Scienze, favorendone una percezione positiva: con il Progetto S.O.S. si sono aperti i laboratori dell’Itis alle scuole di base e si sono approntati laboratori itineranti in decine di scuole medie di tutta la Provincia incontrando molto  interesse e partecipazione.

Non possono essere poi non menzionati i risultati di ottimo livello, anche internazionale per la specializzazione di Chimica, ottenuti dagli studenti dell’Itis alle Olimpiadi della Chimica, della Matematica, delle Scienze, dell’Informatica oltre che ai giochi nazionali dell’Elettronica, Elettrotecnica e Meccanica.

L’alto livello della specializzazione di Chimica dell’ITIS Mattei è stato un elemento fondante per la scelta dell’istituto come “Scuola Polo Piano Nazionale”, finanziata negli a.s. 1998/99 e 1999/00 dal M.P.I., per l’aggiornamento dei docenti di indirizzo Chimico degli ITI; inoltre l’alto livello generale di tutte le specializzazioni ha portato nell’a.s.2001/02, alla scelta dell’Itis come Scuola polo di formazione, per lavoratori deputati alla Sicurezza delle Scuole.

L’idea che la scuola sia anche un centro di produzione culturale aperta alle problematiche emergenti, nel nostro caso soprattutto tecnico-scientifiche, appartiene alla natura dell’ITIS Mattei, che si è mosso in questi ultimi anni organizzando seminari e convegni sulle tematiche energetiche;  uno dei convegni più recenti “Verso Copenhagen” si è svolto il 28 novembre 2009 alla  presenza degli assessori provinciali all’istruzione e all’ambiente.

Grazie a innumerevoli collaborazioni con associazioni ed enti presenti sul territorio, accomunati dalla volontà di  attuare progetti specifici in tema di ambiente-energia, l’Itis ha promosso attività inserite organicamente nel POF e nella prassi scolastica quotidiana come: la raccolta differenziata, percorsi di formazione sulle energie rinnovabili, campi energia, concorsi sulle energie rinnovabili, partecipazione all'iniziativa "M'illumino di meno", animazione scientifica a scuola, progetto "Scuole pulite".

Anche in vista dell’attuazione della riforma degli Istituti Tecnici, il nostro Istituto si caratterizzerà  attivando un percorso di Energetica e Meccatronica nella specializzazione di Meccanica, coadiuvato da tutti gli altri indirizzi.

Nell’a.s. 2009/10 è stato attivato un laboratorio di Innovazione Energetica che rappresenta il fulcro delle iniziative didattiche e di ricerca attivate e in fase di realizzazione. È significativo ricordare l’installazione dell’apparato (Sun Simulator) che permette la misura dell’efficienza di pannelli fotovoltaici e l’installazione di un minigeneratore eolico con il quale si stanno approntando attività didattiche e di ricerca. Così come si possono citare l’avvio di progetti di ricerca sia sui pannelli fotovoltaici, specificamente nell’applicazione di pigmenti biologici fotosensibili ad alto rendimento, denominate celle di Graetzel, sia sul solare termodinamico, settore quest’ultimo gravido di prospettive e rilanciato in questi ultimi anni dal Nobel Carlo Rubbia.

Le attività di ricerca citate sono state avviate in collaborazione con l’Università di Urbino e con imprese del settore: l’apparato per la misurazione dell’efficienza dei pannelli fotovoltaici è di proprietà dell’Università e cogestita dall’ITIS Mattei e da ENERSOL SRL, società che si occupa di progettazione e installazione di pannelli fotovoltaici con la quale il nostro Istituto collabora ed è legato da convenzione sui temi energetici.

L’ITIS di Urbino si è fatto inoltre promotore della campagna per l'installazione di pannelli fotovoltaici nella sua stessa sede e negli istituti scolastici della provincia. A breve, infatti, partiranno i primi lavori per la realizzazione di un tetto ad energia solare, su parte delle strutture dell’Itis. Il progetto di impianto fotovoltaico, da 44 KW con un investimento di oltre 200000 euro, è stato interamente progettato dai docenti della scuola e coordinato dal Dirigente Scolastico. Un investimento sostanzioso per la scuola, ma un segnale ancora più importante per la comunità. La Provincia di Pesaro e Urbino, ente cui l'Istituto fa capo, ha concesso di gestire i fondi, che saranno risparmiati con l'impianto stesso, per ampliare l’offerta formativa.

Per informare delle iniziative e coinvolgere le scuole della provincia, le famiglie degli studenti e gli abitanti del territorio, il 22 maggio 2010, in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino e con il patrocinio del Comune di Urbino, l'ITIS ha  promosso un evento pubblico, la Festa dell'Energia, un momento importante per mostrare ciò che già esiste di innovativo nell’ambito delle rinnovabili e per immaginare insieme nuovi scenari.

La festa è stata anche un’occasione per tutte le scuole della provincia di mettere in  mostra i propri lavori, per le imprese, l’università e gli enti di esporre e divulgare il loro operato e per le associazioni di sensibilizzare il vasto pubblico che è intervenuto. Nel corso dell’iniziativa si è tenuto anche il convegno: "La transizione energetica verso le rinnovabili" che ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di importanti esperti del settore.

Inoltre non va dimenticato, come dettaglio conclusivo di questa carrellata di attività, la recente installazione sul tetto dell’Itis, di una centralina meteorologica che trasmette dati in tempo reale, fruibili direttamente su uno schermo ben visibile, utili per lo studio  dell’atmosfera e del clima.

Certamente non è facile ricostruire 50 anni di storia dell’ITIS “Mattei”: tanti gli avvenimenti, le iniziative, i progetti; impossibile elencarli nella loro totalità. Quel che è certo è che nel corso degli anni l’Istituto si è conquistato stima e credibilità da parte di tutta la realtà sociale ed economica della provincia e della regione. Questo risultato lusinghiero si deve sicuramente alla professionalità dei docenti, alla dedizione del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, alla guida attenta e responsabile dei dirigenti che si sono succeduti dalla sua fondazione ad oggi. Inoltre non si possono tralasciare tutti gli ex studenti e gli studenti che, con il loro impegno sociale e la loro professionalità, hanno contribuito e contribuiranno anche negli anni futuri, a rendere onore all’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Mattei” di Urbino.

 

Prof.sse Silvana Arduini e Maria Grazia Fabi

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